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ADRO Il Gruppo nasce nel lontano 16/11/1923 per opera dell’allora presidente Cav. di Vitt.Veneto, Francesco Cola. Poco numeroso all’inizio fino a incrementarsi verso gli anni trenta, quando molti giovani furono inquadrati nelle truppe alpine. Lo scoppio della seconda guerra mondiale vede subito mobilitati gli alpini di Adro, prima sul fronte francese, poi su quello greco-albanese dal quale buona parte tornò già con i piedi congelati e nel 1942, a completamento del loro calvario, la campagna di Russia. Quanti nostri compaesani ricordano quella giornata del 1942 quando andarono a salutarli alla stazione di Brescia, e come diceva la canzone “ La tradotta che parte da Torino a Milano non si ferma più…” questa volta non si fermava al Piave, ma andava diritta al fiume Don. Erano tutti inquadrati nella Divisione Alpina Tridentina, nei Battaglioni Vestone e Valchiese, non sapevano che di lì a poco sarebbero per sempre diventati protagonisti della Storia e che 38 di loro non sarebbero più tornati, buona parte caduti proprio quel 26 gennaio 1943 nell’assalto all’abitato di Nikolajewka. Avrebbero potuto defilarsi ed aggiungersi alla moltitudine degli sbandati che li seguiva, ma quel senso del dovere, quell’orgoglio alpino, quel senso dell’onore verso le proprie famiglie, armati del loro misero 91, andarono quel giorno incontro al loro destino. A loro ed alle loro famiglie va la nostra perenne riconoscenza. Il primo dopoguerra vede di nuovo un momento di smarrimento, con la miseria sempre attaccata alle brache, ci si doveva rendere conto e prendere coscienza della tragedia che era appena avvenuta e per questo, per volere dei Reduci della Grande Guerra e del Gruppo Reduci di Russia guidato dal compianto Serg.Magg.alpino Giacomo Zini, a prezzo d’innumerevoli sforzi e sacrifici di tutti, si arrivò al 1957 quando fu inaugurata la Chiesetta del Disperso, posta sulle pendici del ns. Monte Alto e rivolta verso la pianura con un particolare riguardo alla steppa russa. Durante gli anni 70 grazie al continuo arruolamento dei ns. giovani nelle truppe alpine, il Gruppo continuava a crescere sostituendo i vuoti che il tempo creava portandosi via i Cavalieri di Vittorio Veneto. Nel 1979 viene eletto Capo Gruppo l’alpino Giuseppe Uberti ben conosciuto dai compaesani di Adro e nei paesi limitrofi, il suo mandato sarà di lunga durata sino alla fine del 2008. Durante questo periodo, grazie alla sua instancabile perseveranza, il Gruppo vedrà una continua crescita mettendosi sempre più a disposizione dei propri compaesani con svariate iniziative di solidarietà. Nel 1983 avviene una svolta fondamentale nella storia degli alpini di Adro, a seguito d’incontri sempre più stretti, viene consolidato il gemellaggio col Gruppo di Lizzanella (TN). Questo avvenimento cambierà radicalmente gli usi e le abitudini di noi Alpini adrensi, aprendoci l’orizzonte a nuove esperienze ed opportunità. Nel 1993, dopo tanti anni di peregrinare, viene finalmente inaugurata la sede del Gruppo, sita di fianco al palazzo Dandolo in locali finalmente adatti e consoni alle esigenze ed al nome dell’Associazione. Sarà per tutti noi un importante riferimento ed una ns. seconda casa. Nel 2008, con la ricorrenza del 25° Anniversario di gemellaggio con il Gruppo di Lizzanella (TN), il ns. consiglio direttivo decide di ricordare con una giornata particolare questo momento, facendolo coincidere con il ricordo della battaglia di Nikolajewka. Per suggellare il ns. vincolo con gli amici di Lizzanella viene riprodotto in due copie lo stemma con le sciabole incrociate simbolo della campagna di Russia ed al termine di una solenne cerimonia, consegnato ai ns. gemelli. Con l’anno 2009 ha iniziato il suo mandato di Capo Gruppo l’alpino Giuseppe Ravagni, (autore dello stemma sopracitato) ben conosciuto da tutti i soci, sicuri che, grazie alla sua saggezza e passione, continuerà a tenere alto il nome degli Alpini di Adro. E’ sua ferma intenzione proseguire coerentemente l’operato già tracciato da suo predecessore, mantenendo salda l’amicizia con il Gruppo di Lizzanella. Vincolo prioritario sarà il ricordo dei Caduti e Reduci del fronte Russo, tenendo così fede alla solenne promessa già fatta dall’amico Giuseppe Uberti al compianto Serg.Magg. Giacomo Zini (responsabile dei Reduci di Russia), poco prima che ci lasciasse per andare avanti. Questa è la piccola storia del ns. Gruppo che non riporta ardimentose imprese e che, simile a quella di tanti altri, è frutto dell’operosità e dedizione che contraddistinguono da sempre la ns. gente. Orgogliosi di essere Alpini, sperando con l’aiuto di Dio di essere degni dei nostri Avi.
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