ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI

SEZIONE DI BRESCIA

 Sede: Via Nikolajewka,15 - 25133  Brescia – tel. fax 030 2003976 - e-mail: brescia@ana.it

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BORNATO

Breve cronistoria del gruppo

1954 Capo gruppo ROLFI cav. GIOVANNI VALENTINO Vice capo gruppo DANESi LUIGI
1966 Inaugurazione del nuovo gagliardetto  Padrino il Sig. ENRICO FEBRETII
1969 Grande raduno degli Alpini della provincia di Brescia  nel ricordo della battaglia di NIKOLAJEWKA
1972 Inaugurazione della via degli Alpini nel centenario della fondazione del Corpo.
Con grande partecipazione e presenza del cappellano degli Alpini P. OTTORINO MARCOLINI -
1973 Capo gruppo il Sig. GINO TONELLI Segretario il Sig. DON PAOLINO LANCINI
Vice Capo gruppo il Sig. ENRICO FEBRETTI

1974 Inaugurazione del monumento all’Alpino,  a ricordo di quanti caddero in tutte le guerre
1979 Capo gruppo il Sig. DINO DALOLA Presidente onorario il Sig. DON PAOLINO LANCINI Vice Capo gruppo il Sig. ENRICO FEBRETTI Segretario il Sig. ROLFI cav. GIOVANNI VALENTINO 35° Anno di Fondazione. Pubblicazione storica del Gruppo.

DEDICATA AGLI ALPINI UNA STRADA DI BORNATO

Una cerimonia alpina a chiusura delle celebrazioni locali per il centenario del corpo delle «penne nere» è in programma per l’inaugurazione della nuova strada al villaggio «La Famiglia», che si chiamerà viale degli Alpini del Centenario. L’iniziativa vuole anche essere un omaggio ai Caduti e ai Dispersi di tutte le guerre. Il gruppo alpini di Bornato, in collaborazione con le associazioni combattentistiche locali, prepara una grande manifestazione la cui organizzazione è affidata al capo gruppo Valentino Rolfi e al consiglio direttivo. Sarà lo stesso Rolfi a tagliare il nastro della nuova strada, dopo di che, alla presenza di autorità civili e militari, si svolgerà la cerimonia della consegna al sindaco.

 

IL «PRONTO SOCCORSO» DI BORNATO AFFIDATO AL GRUPPO DEGLI ALPINI

«Aiutando i vivi, nel ricordo dei Caduti», con queste parole pronunciate dal vicepresidente della sezione bresciana dell’ANA, Sandro Rossi, durante il breve discorso ufficiale, si può degnamente sintetizzare il gesto di altruismo, fratellanza, solidarietà, generosità, compiuto dal Gruppo Alpini di Bornato, in Franciacorta, i quali, ieri mattina, hanno inaugurato l’autolettiga, con cui da oggi, ventiquattro ore su ventiquattro, assicureranno un servizio gratuito di Pronto soccorso in favore della comunità.

Sul sagrato della chiesa parrocchiale di Bornato, però, ieri mattina, c’erano ben due ambulanze, una a fianco dell’altro. Il «mistero» ci è stato subito chiarito dal primo alpino che abbiamo interpellato. Vicino all’ambulanza del «Gruppo volontari di Pronto soccorso di Bornato» c’era quella dell’omonimo gruppo di Sale Marasino, semplicemente perché il mezzo di soccorso è stato regalato proprio dagli amici della sponda del lago d’Iseo, i quali, proprio l’estate scorsa, avevano raccolto i soldi necessari per acquistarne una nuova (un Fiat 238 E). E quella «vecchia» (si fa per dire) è stata ceduta alle penne nere di Bornato, le quali, mettendo in pratica conoscenze di meccanica e carrozzeria, sono state in grado di rimettere, praticamente a nuovo, l’automezzo (un furgone Alfa Romeo).

Per poter dar vita ad un efficiente pronto soccorso volontario bisognava conoscere anche le principali norme di pronto soccorso. Ed è per questo che 28 persone (alpini e no, ci sono anche due giovani coniugi) hanno proficuamente frequentato un apposito corso.

E ieri, hanno accomunato alla celebrazione dell’anniversario di Nikolajewka, la cerimonia dell’inaugurazione, della benedizione dell’autolettiga. Alle ore 9 era previsto il «comando tappa» alla trattoria «Stazione» di via Roma, con rinfresco per tutti i partecipanti (ce n’era proprio bisogno, dato il freddo intenso). Mezz’ora dopo l’ammassamento, con la partecipazione della Fanfara alpina di Villanuova sul Clisi, diretta dal maestro Angelo Facchetti; alle ore io è iniziata la sfilata per le vie del paese.

Alle 11, nella chiesa parrocchiale, la Messa è stata celebrata da don Angelo Bassi, cappellano della sezione ANA di Brescia (che, per l’occasione, ha sempre tenuto in testa il cappello di alpino). Al Vangelo ha brevemente ricordato l’ideale di fratellanza che ora unisce le «penne nere» di Sale Marasino con quelle di Bornato. Alla fine, la consegna delle tessere ai volontari - infermieri - alpini. Sul sagrato è seguita la manifestazione ufficiale, alla presenza di numerosi alpini, intervenuti con labari, gagliardetti, presente anche il medagliere dell’ANA bresciana. Dopo brevissime parole di circostanza, il parroco di Bornato, don Paolino Lancini, alla presenza dei padrini, i coniugi Pelizzari-Tonelli, ha benedetto la nuova autolettiga.

Ha preso quindi la parola il dott. Sandro Rossi, il quale ha dapprima doverosamente ricordato il sacrificio di tutti gli alpini caduti su tutti i fronti della seconda guerra mondiale, soffermandosi, in particolare, sull’immane sofferenza degli alpini di Nikolajewka, ripetendo con voce decisa ma commossa il grido del generale Reverberi: «Tridentina, avanti!».

Il Pronto soccorso di Bornato è il quarto in Italia e il terzo in provincia di Brescia, che viene gestito direttamente e gratuitamente, per l’intero arco della giornata, dagli alpini. Il primo è stato quello di Bassano del Grappa; il secondo di Sale Marasino; il terzo di Borno; il quarto, ora, di Bornato. Il merito è di tutti, ma in particolare del capo gruppo Dino Dalola e del segretario cav. Giovanni Valentino Rolfi. Essi guideranno anche il gruppo di volontari, impegnati, giorno e notte, a soccorrere chi soffre.

 Veramente imponente e riuscita la manifestazione indetta dal Gruppo di Bornato che ha visto riunite tutte le penne nere della Franciacorta, per l’inaugurazione ufficiale del nuovo gagliardetto del Gruppo, offerto dall’alpino Enrico Febretti, che ne è stato anche il padrino.

Sono intervenuti per la Sezione di Brescia il Vicepresidente cap. Ferrata e il cap. Bonardi; rappresentavano il Comune il dott. Lagorio e il Segretario comunale cap. Bini; erano pure presenti il Comandante della stazione dei Carabinieri Brigadiere Maraglia e per i Combattenti il cav. Bracchi, numerose scolaresche guidate dal m.o Minelli Bernardo ed autorità scolastiche.

I «veci» si sono commossi alle parole dell’oratore ufficiale ten. cappellano don Turla che ha rievocato comuni fatti di vita militare vissuta nelle desolate steppe russe. A ricordo è stata deposta ai piedi del Monumento dei Caduti un’urna contenente terra del suolo russo.

NASCE IL GRUPPO VOLONTARI ALPINI

Il nostro gruppo di Volontari Alpini è stato composto nel gennaio del 1982 quando il Gruppo Alpini di Sale Marasino ci ha donato l’autolettiga.

Dopo una preparazione di Pronto Soccorso abbiamo iniziato il nostro servizio e si è constatato che tutta la popolazione era molto entusiasta di questa nostra iniziativa.

Abbiamo iniziato con un gruppo di 15 volontari che svolgeva il servizio 24 ore al giorno per tutti i giorni della settimana compresi anche i giorni festivi. In breve tempo si sono aggregati altri 20 volontari e nel frattempo sostenevamo corsi mensili di preparazione al pronto intervento.

Visto che i servizi che facevamo erano frequenti abbiamo pensato all’eventuale sostituzione dell’autolettiga con una più efficiente. I mezzi per l’acquisto non c’erano e allora abbiamo iniziato una campagna di raccolta di ferro, carta e vetro.

Abbiamo passato mesi di duro lavoro anche sotto la pioggia o sotto il sole dell’estate, ma volevamo ad ogni costo realizzare il nostro progetto.

Siamo riusciti a raccogliere 2.300 quintali di materiale con l’aiuto di tutta la popolazione che ha dato tutto quello che aveva disponibile, anche offerte in denaro, vedendo la nostra buona volontà.

Finalmente nel dicembre del 1983 abbiamo acquistato la nostra nuova autolettiga: una FIAT DUCATO.

1115 gennaio scorso abbiamo inaugurato questa autolettiga alla presenza di numerosissime persone, del Vice Segretario della Sezione Alpini di Brescia, delle autorità Comunali, di molti Gruppi Alpini dei paesi circostanti con i loro vessilli, e dei Gruppi Volontari di pronto soccorso con le loro autolettighe: il Gruppo di Rodengo Saiano, di Sale Marasino, Avis-Aido di Chiari, Avis di Erbusco, Avis-Aido di Coccaglio, Gruppo Volontari di Pontoglio, Croce Verde di Ospitaletto e del nuovo Gruppo Volontari Alpini di Bovegno ai quali abbiamo donato la nostra prima autolettiga.

Abbiamo sfilato per le principali vie del paese accompagnati dalla Fanfara del Gruppo Alpini di Vallecamonica diretta dal M°Anastasio Morandini fino alla chiesa parrocchiale dove ha celebrato la S. Messa il Cappellano Don Angelo Bassi insieme al nostro parroco Don Paolino Lancini e al curato Don Carlo Bosio.

Il nostro parroco ha poi ricordato la battaglia di Nikolajewka della quale ricorreva l’anniversario ed ha consegnato ad ogni volontario il portachiavi con le chiavi della nuova autolettiga.

Anche il Vice Segretario della Sezione Alpini di Brescia ha fatto un discorso commemorativo di circostanza e poi il nostro Gruppo Alpini ha deposto le corone d’alloro ai nostri monumenti.

 

Gli ultimi 20 anni:

Il 1987 è stato segnato da un’intensa attività con: l’adunata Nazionale a Trento; l’adunata Sezionale a S. Zeno Naviglio e le celebrazioni quinquennali della Battaglia di Nikolajewka al Barco di Bornato cui è intervenuta la Fanfara della Vallecamonica che ha sfilato per le vie del paese. Durante il pranzo sociale alla Taverna Indiana sono stati riconosciuti con pergamene e medaglie d’oro i nostri Reduci di Russia:

il 1988 il Gruppo partecipa all’Adunata Nazionale di Torino e all’Adunata Sezionale di Lumezzane S. Sebastiano. Nella ricorrenza di Nikolajewka il reduce Colosio Giovanni offre il gagliardetto e fa da padrino alla cerimonia di benedizione dello stesso.  

Due i momenti importanti che caratterizzano la primavera del 1989: l’Adunata Nazionale a Pescara, sul mare,. e l’Adunata Sezionale ai monti, sul Maniva. Tra canti e allegria il Gruppo vive una bella giornata, durante la gita a Merano, cui partecipano una cinquantina di persone fra soci e simpatizzanti. Il Gruppo partecipa all’Adunata Nazionale nella bella città scaligera, di Verona e all’Adunata Sezionale che si tiene a Capriolo.

Un ricordo affettuoso e speciale per don Paolino Lancini che il 27 - 3 - 1990 “va avanti” dopo essere stato cappellano degli alpini della Sezione di Brescia, nostro presidente onorario, nonché amato parroco di Bornato.

Il 1991 è un anno ricco di eventi per il Gruppo che partecipa all’Adunata Nazionale di Vicenza,  all’Adunata Sezionale di Ospitaletto celebrando la ricorrenza della battaglia di Nicolajewka in forma ridotta per lo scoppio della guerra nel Golfo Persico. Entusiasmante, come sempre, l’annuale gita sociale che si svolge alla volta di Livigno. Ma non tutto è “roseo” nella attivissima vita del Gruppo, perché un tremendo incidente stradale distrugge l’ambulanza. Ma niente paura. Il Gruppo si rimbocca immediatamente le maniche per dotarsi di una nuova ambulanza, indispensabile al prezioso servizio di pronto intervento. Grande e generosissima la gara di solidarietà che, grazie alla sensibilità di molti Gruppi Alpini, di Associazioni di Volontariato, di Enti Pubblici e Privati ha permesso l’acquisto di un nuovo automezzo attrezzato, in attesa del quale il Gruppo ha contìnuato a prestare servizio con l’ausilio dell’AVIS di Rodengo Saiano che ha messo a disposizione una propria autolettiga. Grande la riconoscenza del Gruppo Alpini verso quanti in modi diversi hanno collaborato e contribuito.

Nel 1993 Il Gruppo riprende la vecchia tradizione della Festa Alpina che, grazie alla gentile concessione della famiglia Monfardini, viene allestita, e con pieno successo, nell’affascinante cornice del vecchio “Mulì dè la àl” sottratto dall’abbandono in cui giaceva da anni dalla famiglia palazzolese, che lo recupera con un intervento destinato a restituire all’ampia, caratteristica struttura rustica l’originaria suggestione.

Grande il consenso e la partecipazione della gente alla Festa Alpina che in 3 giornate raduna al mulino migliaia di persone.

Nel 1994, segnato dall’adunata Nazionale a Treviso e dall’Adunata Sezionale a Cellatica, il monumento dedicato agli Alpini “trasloca” dalla Piazza della Chiesa in Via Peroni. Tengono a battesimo la cerimonia d’inaugurazione le madrine Ancilla Fremondi e Maddalena Buizza.

Fanno da padrini Aldo Inselvini e Angelo Metelli.Nel 1997 ferve un intensa attività con: l’Adunata Nazionale a Reggio Emilia e quella Sezionale a Erbusco, la gita di quattro giorni con tappa a S. Giovanni Rotondo da Padre Pio, ad Assisi, alle Grotte di Frasassi e a Loreto con sosta nel Santuario. In dicembre al nostro presidente onorario Cav. Valentino Rolfi viene riconosciuta l’onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana. A lui i complimenti di tutto il nostro Gruppo. Sempre in dicembre il gruppo presta la propria opera nei lavori d finitura della Sala Polivalente del lì NUOVO Oratorio; 25 gli Alpini che, sotto la guida di Giovanni Pagnoni, portano a compimento la bella Sala, pronta ora per accogliere la comunità nelle varie occasioni d’incontro. Quest’anno all’ambulanza già attiva se ne aggiunge una seconda indispensabile per coprire tutti i nuovi servizi messi a disposizione da nostro gruppo che ora, oltre alle chiamate di pronto intervento del 118 provvede al trasporto dei dializzati residenti nel territorio comunale press i vari Ospedali.

 

Il gruppo prende parte all’Adunata Nazionale a Padova e all’Adunata Sezionale a Mompiano e vive quattro bei giorni nella gita all’isola d’Elba. Continua la tradizionale Festa Alpina al “Mulì dè la àl” gentilmente concesso dai nuovi proprietari: la famiglia Giovanni Provezze.

IL 1999 è l’anno del “salto di qualità” per il nostro Gruppo clic doltI delle due ambulanze effettua ben 1215 missioni di soccorso di cui 642 soli urgenze del servizio 118.  

2000: Data storica: dopo ben 30 anni l’Adunata Nazionale degli Alpini ritorna a Brescia dove ci riuniamo alle foltissime schiere di penne nere in arrivo da tutta l’Italia, ma anche da altri continenti.

Altra data storica: nell’Anno Santo del giubileo il nostro gruppo vive l’esperienza giubilare con un partecipato pellegrinaggio a Roma. Agli Alpini piace la musica! Così il Gruppo Alpini e Volontari di Pronto Soccorso ha pensato che il Santuario della Madonna della Zucchella senza organo “stona” (quello attualmente utilizzato versa in condizioni estremamente danneggiate) e ha deciso di onorare Maria, in occasione delle solenni celebrazioni quinquennali a lei dedicate, offrendo un nuovo organo.

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