ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI

SEZIONE DI BRESCIA

 Sede: Via Nikolajewka,15 - 25133  Brescia – tel. fax 030 2003976 - e-mail: brescia@ana.it

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GRUPPO DI CHIESANUOVA

Storia del Gruppo

Il nostro Gruppo, nasce come tanti altri Gruppi, qualcuno si ricorda come’ è nato il proprio Gruppo? Il copione è lo stesso per tutti o quasi e comincia, “all’Alpina”, più o meno così: “Ciao, come stèt, sa ricordet sota naja chel che gom fat?”- “A proposit go èst en pò de gnari è i ma dit che sa podaresem troas na quacch sera.” – “Perché… fomei miga anche ché …”-“Chè olareset di chi?”- “Perché fomei miga en Gruppo Alpini po’ che a Ciesanoa”, detto, fatto! Le cose non sono andate molto diversamente da così. Alcuni amici si trovano ai “Combattenti” ripensano ai momenti passati durante il Servizio militare, momenti, a volte duri, a volte esaltanti, a volte noiosi come durante le lunghe ore di guardia. Ma la nostalgia di quei momenti ritorna prepotente e ci trascina. Quei momenti non si possono rivivere, gli anni sono passati, ma quanto si è imparato, insieme, vivendo fianco a fianco coi compagni, quando in marcia non cela facevi più, ma sapevi che se avessi mollato, qualcuno ti avrebbe portato, ma non potevi mollare perché non volevi caricare i tuoi compagni anche del tuo peso... No! Non possono essere buttati via. Non devono essere buttati via!

Alcuni amici si ritrovano nei primi mesi del 1969 ed il 18 Maggio dello stesso anno il “Gruppo Alpini di Chiesanuova” diventa una realtà. Il 19 Maggio 1969 si inaugura il nostro “Gruppo”.

Lo spirito che anima il Gruppo è presto riassunto: Molti fatti, poche parole; e per onorare il cappello che portiamo, solidarietà con chi è meno fortunato, amore per la Patria, per la nostra Bandiera, per la natura.

I Capi gruppo succedutisi sono in ordine cronologico: Giuseppe Fantoni; Bruno Provinciale; Renato Brognoli Renato; Angelo Pelosi; e ancora Renato Brognoli ed infine l’attuale Capo Gruppo Paolo Rizzini col suo primo collaboratore il ViceCapo Gruppo Angelo Pelosi.

Tornando alla fondazione nei primi tempi i Soci si trovano presso la “Casa del Combattente” che erigono a propria sede provvisoria e che resta tale fino al 1989 gli Alpini mantengono tuttora ottimi rapporti con i gestori della loro vecchia sede. Nel 1989 così come siamo nati “all’Alpina”, all’Alpina ci siamo procurati la sede. Ma qui, bisogna fare un passo indietro.

Nel 1976 il Friuli viene sconvolto da un terremoto, non c’è bisogno di dire che gli alpini, allora a Udine come ora all’Aquila non si fanno pregare. Alla Sezione di Brescia viene assegnata la zona di Buia e lì operarono i soci del Nostro Gruppo. Inutile dire che anche i fratelli friulani ci apprezzarono e ricambiarono allora e ricambiano la stima che abbiamo per loro, Mandi Fradis!

Nel 1987 i prefabbricati della Ditta Pasotti (di Brescia) nei quali erano stati alloggiati, temporaneamente i terremotati, vengono dismessi. All’Alpino Oscar Scassa viene l'idea di recuperare ed adattare quei manufatti per avere una sede, che propone al Consiglio di richiederne uno di questi. La richiesta accolta con entusiasmo, ma come fare? Scossa si fa promotore della causa e con l’interessamento di Franco Maestrini del Giornale di Brescia e della Fondazione “Padre Marcolini” in generale ed in particolare nei confronti di Franco Maltempi, dai quali ricevemmo il graditissimo bronzo del Cappellano Alpino Padre Marcolini, al quale è intitolato il nostro Gruppo. Grazie ai buoni uffici del Maestrini e del Maltempi la domanda inoltrata viene accolta, al nostro Gruppo ne vengono  regalati tre moduli abitativi, bene!. Ma dove lo possiamo mettere? Il terreno su cui metterlo viene fornito dal Comune di Brescia, grazie anche all’interessamento dell’allora Sindaco Cav. Gianni Boninsegna, il quale nutriva sensibilità e rispetto oltre che simpatia nei confronti del mondo Alpino. Il nostro Gruppo grazie ancora all’interessamento dell’Alpino Oscar Scossa e del Geom. Donetti ottiene la licenza edilizia, e quest’ultimo, si incarica della direzione dei lavori del cantiere.

Il cantiere finalmente può partire. La prima pietra venne posata il 17 Aprile del 1988 e le fondazioni e gli allacciamenti alle fognature, Grazie all’interessamento dell’Alpino Bruno Provinciale furono effettuati gratuitamente dalla Ditta “Cordioli” che si è, per questo, meritata la nostra riconoscenza. I lavori poi continuarono col contributo in ore di lavoro ed autofinanziamento da parte dei soci, ciascuno dei quali considera la sua sede un po’ come fosse e come deve essere casa sua. Finalmente il 7 Maggio 1989, dopo tante fatiche e spese ecco il giorno dell’inaugurazione, ma ci credereste? Anche in questo caso ci si deve arrangiare “all’Alpina”. Il Capo Gruppo non può intervenire per motivi famigliari, lo deve sostituire il Vice Capo Gruppo Bruno Provinciale assistito da tutto il Consiglio, validamente coadiuvati dai responsabili della Sezione di Brescia. Tra gli ospiti l’On. Savoldi, allora Assessore all’Edilizia Pubblica, il Rev. Prevosto della Parrocchia e molte alte autorità, ma senza volere sminuire l’importanza degli ospiti citati, quelli che con la loro presenza ci hanno fatto commuovere furono: il Sindaco di Buia,  ed i rappresentanti di alcune famiglie di quella città che, non solo avevano vissuto nel “Villaggio Brescia” ma avevano vissuto proprio in quegli stessi moduli abitativi. Si può capire perché i nostri soci siano così affezionati alla Nostra Sede!

Per quanto riguarda le attività del Gruppo, al fine di finanziare le varie iniziative si iniziò organizzando una lotteria con premi che si raccoglievano sensibilizzando vari “sponsor”. Tuttavia il primo premio, che poteva essere: un  televisore, una lavatrice, una bicicletta, fu persino un.. Asino, sì avete letto bene, proprio un Asino. Il primo premio era sempre acquistato dai soci che anticipavano di tasca propria la spesa per l’acquisto. Il ricavato, assieme alle offerte che si raccoglievano durante la festa che si svolgeva dal Sabato pomeriggio alla Domenica sera serviva per offrire ai partecipanti salamine e vino gratuitamente, il rimanente veniva devoluto in beneficenza. Non è escluso che si possa riprendere anche in futuro. Tuttavia la vita del Gruppo è molto intensa. Le attività iniziano con la gita sociale di Primavera, per soci e simpatizzanti. L'ultima settimana di Maggio vede la festa del Gruppo, tre giorni che iniziano coll'alzabandiera del Venerdì e si conclude la Domenica notte con stand gastronomici e ballo. Con il ricavato finanziamo le varie altre attività ed in particolare la “Giornata insieme” con pranzo e intrattenimenti vari nel pomeriggio riservata ai disabili (Ripeto disabili e non “diversamente abili”, proprio per il rispetto che si deve loro!) con tombola, ed altri giochi, in questo ci aiutano molto anche altri gruppi (anche non alpini) che fanno volontariato. In autunno si fa l'Ottobrata, la Panettonata e la Festa di San Silvestro sempre dedicata ai disabili con Cenone ed intrattenimenti vari. In occasione della “Giornata del Diabetico” il nostro Gruppo allestisce lo stand in Piazza Loggia. Per la gara di Mountain Bike che si tiene in Castello a Brescia il Gruppo mette a disposizione dai 30 ai 40 soci per l'assistenza ai concorrenti.

Infine il Gruppo collabora con La Parrocchia e con la Circoscrizione, l'ultima circostanza è stato lo Spiedo di Domenica 20 Settembre organizzato dalla Circoscrizione per solidarietà per il terremoto dell'Abruzzo al quale venne destinato il ricavato.

Ci sono infine tutta una serie di attività sportive che sono curate da quell'Alpino DOC che risponde al nome di Angelo Pelosi il Vice Capo Gruppo, con l’aiuto degli altri membri del Consiglio. Attività che vanno dal Calcio, allo Sci, alle Bocce, per non parlare delle Marce Sezionali di Irma, di quelle Nazionali. Abbiamo un nostro socio, l'Alpino Massimiliano Lazzari che ha partecipato alla Maratona di New York.

Ricordiamo ancora che siamo gemellati col Gruppo di Bottonaga dal 1980 e che l'artefice del gemellaggio è il carissimi “mostro”ex Capo Gruppo Renato Brognoli, tuttora -deus ex machina- del Gruppo.

Va ancora sottolineato che al fine di onorare i nostri Caduti, in guerra, ma anche quelli che sono “andati avanti” nel Maggio del 1994 venne inaugurato il monumento dedicato alla “Madonna delle penne mozze”. Ancora con orgoglio dobbiamo ricordare la presenza di due reduci insigniti quest'anno della Croce di Guerra e che sono: Franco Marengoni (Classe 1922) e Vincenzo Pelosi (Classe 1923). Marengoni è un apprezzato pittore e fu lui a procurare la statua della “Madonna delle penne mozze”.

Forse dovremmo scrivere qualche cosa in più sui nostri veci, e magari lo faremo, non fosse altro che per ringraziarli di cuore. Ciao Veci Grazie di tutto. Grazie perché col vostro esempio avete insegnato, e, continuate ad insegnare ai giovani ai meno giovani, cosa vuole dire “Alpinità”.

 

 

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