ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI

SEZIONE DI BRESCIA

 Sede: Via Nikolajewka,15 - 25133  Brescia – tel. fax 030 2003976 - e-mail: brescia@ana.it

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GRUPPO DI TAVERNOLE - CIMMO

CENNI STORICI e VITA DEL GRUPPO

 Nel 1950 con una semplice cerimonia viene costituito il Gruppo Alpini di Tavernole-Cimmo formato all’inizio da una trentina di associati.   Soci  fondatori furono: Piotti Pierino che fu eletto Capogruppo, Fracassi Giovanni Cav. Di Vittorio Veneto Capogruppo Onorario,  Fontana Antonio, reduce del fronte Albanese Segretario;  Madrina del Gagliardetto la signora Riviera Mary, sorella di un Alpino disperso in Russia.  

Da alcuni documenti trovati di  recente presso la sede della Sezione di Brescia, risulta che già nel 1938 a Tavernole era stato fondato il Gruppo Alpini,   ma che purtroppo con l’inizio delle ostilità del  2° Conflitto Mondiale (1939/1945) e le sopravvenute difficoltà sia economiche che logistiche,  non si hanno più documenti    fino alla rifondazione del 1950

Intanto dopo la ricostituzione il Gruppo tra molte difficoltà e la tenacia del Capogruppo, gli Associati aumentano ed inizia così a farsi notare nella Comunità Tavernolese;  dal 1960 al 1969 il Gruppo collabora con altre Associazioni nel settore Enti Morali ed Assistenziali

Nel 1970 viene inaugurato il nuovo Gagliardetto, Madrina la signora Gagliandi Antonia .

Nel 1974 su iniziativa delle sorelle Suore Sedaboni, in collaborazione con l’amministrazione Comunale e con i proprietari,  gli Alpini restaurano la Cappella di Grumello, viene chiamato ad affrescarla il pittore di Cimmo  Giovanni Saleri. Nel 1975, alla presenza del “grande” Padre Marcolini, Celebrante la S. Messa, viene inaugurata la sopraccitata  Cappella di Grumello e viene dedicata ai Caduti di tutte le Guerre, Madrina è la signora Mutti Laura.  Da allora ogni anno, gli Alpini e la popolazione si raccolgono qui per ricordare Coloro che fecero dono della Vita alla propria Patria oltre naturalmente ai Soci che ogni anno  sono “Andati Avanti”

Dal 1976 al 1982  il Gruppo continua  nel suo impegno a favore della comunità,   notevole è stato il lavoro di  manutenzione al  muro di cinta della Chiesa di San Filastrio (1600);   si partecipa ai soccorsi ed alla ricostruzione del Friuli dopo il disastroso terremoto del 6 maggio 1976,   nel settembre1982 partecipa alla visita del Pontefice  S.S. Giovanni Paolo II  a Concesio, paese natale di Paolo VI, dove  alcuni Soci  prestano la loro opera nel servizio d’ordine allestito da Prefetto per far si che  tutto vada liscio.  Nel frattempo le pattuglie di  marciatori partecipano con discreto successo a varie edizioni della gara di marcia di  regolarità in montagna organizzate dalla Sezione di Brescia a Irma.  

Nel 1983, visto che il Gruppo continua a crescere, si sente l’esigenza di avere una propria Sede,  punto di  partenza di impegni ed iniziative o anche per trascorrere dei momenti come diciamo noi “all’ Alpina”.   Dopo  varie proposte e discussioni,  si  raggiunge un’accordo con l’Amministrazione Comunale per la concessione dell’area necessaria.  I locali della Sede si ottengono da un grazioso prefabbricato in legno,  acquistato in Friuli che era stato usato da una famiglia dopo il terribile terremoto del 1976, dove non si era ancora spento l’eco  dell’entusiasmante aiuto offerto dalle Penne Nere ai “Fradis Furlan”.  

 Dopo 3 anni  di lavori ed iniziative varie per racimolare i fondi necessari,   nel 1986  gli abitanti delle frazioni di Tavernole e Cimmo partecipano ai festeggiamenti organizzati dagli Alpini per l’inaugurazione della nuova Sede.   Si inizia il sabato mattina con una cerimonia a Cimmo  dove al termine della S. Messa viene donato il Tricolore alle locali scuole elementari, alla domenica dopo la S. Messa alla Cappella di Grumello in sfilata con la banda del paese “Ottorino Respighi” e ben 35 Gagliardetti viene inaugurata la Sede, taglia il nastro il Socio Ceresoli Giuseppe, Cav. di Vittorio  Veneto che nello stesso giorno conta 90 primavere. I lavori non terminano con l’inaugurazione, ma proseguono negli anni successivi con alcuni miglioramenti per rendere quella zona tra le più accoglienti di Tavernole.

Alla fine del 1988 il Capogruppo e Socio Fondatore Piotti Pierino dopo 38 anni ininterrotti alla guida, cede la carica al giovane Sottotenente Davide Forlani, che aveva fatto notare quanto gli Alpini gli erano entrati nella mente, nel sangue e nel cuore. Però la sua guida è durata solo 6 anni perché nel frattempo entrato nel Consiglio della Sezione di Brescia, vista la sua passione e la sua intelligenza, veniva incaricato a svolgere mansioni sempre più impegnative, fino a che, nel marzo 2006 ne è diventato il Presidente.  Nel 1993 nel 50° diella ritirata di Russia viene inaugurato e benedetto il nuovo Gagliardetto e viene chiamata a far da Madrina la moglie di un disperso a Nikolajewka, la signora Giulia Saleri.     Nel 1994 viene eletto Capogruppo Italo Mutti, (.. insignito con la Croce di Cavaliere della Repubblica)  e con lui si passa a pensare ad una sede più funzionale, con una sala dove tutti i Soci possono stare comodi e guardarsi in faccia, visto che nella casetta friulana ci si stava in pochi e scomodi, si  passa cosi al progetto dell’attuale Sede che viene costruita a fianco della precedente,  ma in modo diverso,  con muri fatti con pietre a vista e recuperate solo in zona , con un tetto in legno di castagno e coppi assolutamente vecchi. I lavori durano 3 anni che sono alternati  con alcune giornate passate a Brescia per la costruzione della tanto attesa Sede Sezionale.

All’inaugurazione della nuova Sede, dove a tagliare il  nastro c’era il Capogruppo Onorario Pierino Piotti già insignito con la Croce di Cavaliere della Repubblica, il Presidente della Sezione di Brescia Dott. Sandro Rossi  ed il Colonnello Strapparava  , la Sede è stata definita tra le più belle d’Italia e chi anche oggi ci fa visita ne rimane meravigliato.

 Negli anni il Gruppo Alpini di Tavernole-Cimmo,  che a fine del secolo scorso contava ben 115 soci,   si è fatto carico di iniziative per raccogliere fondi da devolvere alla Scuola per spastici e miodistrofici Nikolajewka di Brescia, monumento vivente che gli Alpini Bresciani hanno costruito in ricordo di quei Giovani che dalla guerra non sono più tornati, con il motto “ricordando i morti aiutando i vivi”.                  Da molti anni un gruppo di Soci partecipa al Pellegrinaggio sui monti dell’ Adamello in ricordo dei Caduti della Grande Guerra.                                               Nel 2002, in occasione dell’”Anno Internazionale delle Montagne” gli alpini locali compresi quelli di Pezzoro hanno voluto lasciare un segno alla Comunità ergendo una Croce in sostituzione della precedente oramai in decadenza, sul Monte Pergua, vetta che si erge poco sopra gli abitati di Tavernole e di Cimmo dove si gode una magnifica visuale sul tratto di Valtrompia sottostante e dove ogni anno si sale a Celebrare una S. Messa e con molto successo  viene organizzata una giornata Alpina per far trascorrere alcune ore di sana vita all’aria aperta sia agli Alpini che alla popolazione. Nel 2007 e nel 2008, con l’arrivo di giovani forze all’interno del Consiglio, si è voluto proporre sia ai Soci, come alla popolazione ed ai ragazzi delle scuole, dei momenti di storia Italiana come la Guerra sul fronte Greco/Albanese del 2° Conflitto Mondiale e per il 90° della fine della Grande Guerra, con incontri, visione di documenti e dibattiti, su ciò che gli Alpini hanno fatto per la propria Bandiera e la propria Patria. 

 

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