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GRUPPO DI TRENZANO Storia del Gruppo Il Gruppo Alpini di Trenzano nasce nel 1968 grazie alla iniziativa dell’indimenticabile capogruppo Marenghi Angelo. Per anni, dopo la fine della guerra, con la sua instancabile tenacia, ha scorrazzato in bicicletta nella bassa per tenere i collegamenti fra gli amici alpini, per lo più reduci, dei paesi viciniori, fino alla determinazione di fondare il Gruppo Alpini di Trenzano. La nascita del gruppo, nonostante i tempi difficili, è un avvenimento che coinvolge tutti gli alpini “veci” e “bocia”: i reduci della guerra (campagna di Russia) e i giovani appena congedati, tutti insieme in una grande festa per la benedizione del primo gagliardetto. Negli anni ’70 Angelo Marenghi ha raccolto le adesioni dei giovani alpini e ha condotto il gruppo dedicandosi anima e corpo, sempre in prima linea, primo in tutte le manifestazioni. Fino al 1985, primo grande traguardo: si inaugura il monumento agli Alpini. Voluto tenacemente, con la collaborazione di tutti si è costruito nell’area antistante il vecchio ricovero il monumento a ricordo di tutti gli alpini “che sono andati avanti nel Paradiso di Cantore”. Negli anni successivi il Gruppo Alpini, pur rimanendo sempre ed essenzialmente una associazione d’arma, oltre che a partecipare a tutte le feste civili e associative in programma, si è dato ad operare in modo semplice ma concreto nel campo sociale ed in altre iniziative di carattere solidale. Ricordiamo insieme le tappe più salienti dell’attività del Gruppo: Ø 1988: Torneo di calcio presso l’oratorio – l’incasso fu devoluto per intero alla Scuola per arti e mestieri per disabili – Nikolajewka – di Brescia. Ø 1990: Sistemazione e inaugurazione della prima sede del Gruppo: poche parole, molti fatti, animati da buona volontà e spirito alpino si sistema uno stabile in Via Vitt. Emanuele che sarà la sede per alcuni anni, dove nasceranno molti progetti di solidarietà. Ø 1991: sistemazione e muratura porte antincendio, sistemazione muri di cinta della Casa dell’alpino a Irma (casa di soggiorno per i figli e amici degli alpini) Ø 1992: Il nostro Capogruppo Angelo Marenghi ci lascia dopo anni di infaticabile attaccamento al Gruppo; gli succede Corsini Giovanni, anche lui reduce della campagna di Russia. Ø Le attività di solidarietà continuano. Ø 1992: lavori di ristrutturazione della dependance della Casa dell’alpino a Irma Ø 1992: Nei luoghi dove i nostri reduci sono scampati alle miserie della guerra in Russia, parte l’Operazione Sorriso e cioè la costruzione di un asilo per i bambini russi a Rossosch dove c’era la sede del comando della Tridentina. Su proposta di alcuni reduci viene avviata la costruzione a cui partecipano due nostri alpini di Trenzano: Franco Palazzani e Piero Toninelli. Ø Ancora nel 1992, in collaborazione con il gruppo di Travagliato, si partecipa ai lavori di costruzione della sede della Scuola per disabili “il Vomere”. Ø 1993: Si celebra il 25° di fondazione del Gruppo e il 5° anniversario del Monumento all’Alpino Ø 1994: Sistemazione e rifacimento dei tetti della Casa dell’Alpino di Irma Ø 1995: Costruzione della cucina dell’Oratorio di Trenzano (locale di c.a 100 m2 ) per le attività dell’oratorio. Ø 1997: Viene organizzato a Trenzano il torneo provinciale di calcio a cui partecipano 36 squadre. Uno sforzo organizzativo che verrà ricordato da tutti gli amici alpini dei gruppi partecipanti. Ø 1998: Un’altra tappa importante per il gruppo: l’inaugurazione della nuova sede. Grazie alla sensibilità dimostrata dall’Amministrazione comunale, viene messo a disposizione in affitto quale sede del gruppo il locale adiacente alla struttura del Centro civico in Via Coniglio. Ora il Gruppo può contare su un dignitoso luogo dove incontrarsi, non solo per momenti ricreativi e di svago ma soprattutto per ritrovarsi a confrontarsi e programmare nuove attività di solidarietà. Nelle attività sportive della Sezione di Brescia il gruppo di Trenzano ha raggiunto sempre buoni risultati: - 1° premio nel tiro con la carabina (alp. Domi Renato “Scheggia”) – 1° e 3° premio gara di bocce (alp. Vanenti Bruno e Elvis Pisciali) – 1° classificato torneo calcio a Prodezze Monterotondo – 2° a Lumezzane – 3° a Lograto. – 3° classificato al Tiro a volo a Bettolino (alp. Samarani Francesco) Gli impegni di solidarietà (alluvione nel Piemonte - terremoto in Umbria con la partecipazione dell’Alpino Franco Palazzani nelle fasi di ricostruzione) verso le comunità bisognose, verso i gruppi sociali si sono moltiplicati negli anni. Il gruppo alpini di Trenzano è sempre stato presente dove richiesto. Purtroppo, dopo anni di impegno, arrivano anche i momenti di “stanca” e di riflessione: i giovani non si reintegrano nei ranghi, mentre i “veci” invecchiano e le forze incominciano a venir meno. C’è necessità di forze nuove e a questo punto è necessario uno sprone usando le parole di un vecio alpino: “Passo da alpino sicuro ed instancabile”: sperando che il motto sia di incitamento per coloro che hanno ancora tanta volontà di fare bene e impegnarsi nel sociale.
Nel 2005 alcuni amici ci hanno lasciato. Non è possibile dimenticare in nostro caro amico Franchino Palazzani. Egli ci ha lasciati andandosene in silenzio, come sempre si è comportato nella vita. Sempre silenzioso ma caparbio nel lavoro, nell’impegno con il Gruppo Alpini. Non si tirava mai indietro. Fu un alpino del primo gruppo a sbarcare in terra di Russia per la costruzione dell’asilo di Rossosch. Ebbe l’onore della posa della prima pietra: alcune foto lo hanno immortalato mentre con il Presidente e le autorità di russe pone mano alla cazzuola per deporre la prima pietra. Con il suo inseparabile amico Stefano G. quanti bei momenti ha trascorso, quante adunate e quanto lavoro: durante il terremoto dell’Umbria fu presente nel lavoro di ristrutturazione e di aiuto alle popolazioni colpite dal sisma. Il capogruppo onorario Corsini Giovanni, classe 1917, reduce di Nikolajewka, dopo tanti anni dediti alla propria famiglia e al lavoro, se ne è andato verso il “paradiso di Cantore”. Di lui ricordiamo i racconti delle vicende trascorse in terra russa durante la ritirata nella sacca di Nikolajewka. Con gli occhi bagnati dalle lacrime ci raccontava le vicissitudini trascorse. Serberemo dentro di noi i suoi ammonimenti. Rocco Celeste, classe 1922, uno dei giovani mandati al fronte. Anche Rocco fu dedito ad una vita silenziosa di coltivatore della terra. Nel suo silenzio non dimenticava mai gli amici Alpini. Il giornalino l’Alpino era il suo vademecum… guai se non riusciva a leggerlo tutto.. Filippo Rivetti, classe 1949, se ne è andato per un fatale destino. Un malore mentre era al lavoro, poi la ripresa è stata difficile fino all’ultimo giorno. - 2006 : normale amministrazione. Partecipazione alle attività sportive sezionali: da ricordare il 2° posto conquistato nel torneo di calcio sezionale a Cogozzo. Adunata di Asiago:partecipazione in dieci alpini Lavori di sistemazione della casa della Parrocchia a Parzanica (BG) con gli amici del Gruppo Famiglie. - 2007: è iniziato bene: il capogruppo si è buttato nell’impresa della costruzione della Cappeletta della Madonna presso la sede del Gruppo. Per maggio si prevede l’inaugurazione, dopo l’adunata nazionale a Cuneo.
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